Registrare un dominio aziendale: il cybersquatting

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Da quando esiste internet, le problematiche connesse alla registrazione di nomi a dominio sono sempre di attualità, nonostante il fenomeno conosciuto come “domain grabbing” o “cybersquatting” abbia fatto in modo di ostacolarne, in certa misura, lo sviluppo. Tale genere di operazione, ottenibile mediante un qualsiasi hosting provider, permette di facilitare la presenza in internet e consolidare il proprio business in rete. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta: tale pratica, diffusissima negli Stati Uniti sul finire degli anni novanta, ha avuto un notevole sviluppo anche in Europa e nel nostro paese, specialmente in seguito all’entrata in vigore nel 1999 della regola che consente ai titolari di partita IVA la registrazione di un numero illimitato di domini. L’abuso era dietro l’angolo, e gli effetti si sono visti in questi anni, con centinaia di migliaia di domini di cui si è tentato il furto, l’appropriazione allo scadere e così via.

Gli Stati Uniti d’America sono tutelati dal cosiddetto “Anticybersquatting Consumer Protection Act”, entrato in vigore nel 1999; nel nostro paese, invece, la giurisprudenza prevalente ha fatto ricorso alla normativa relativa al diritto al nome (art. 7 del codice civile) ed alla normativa dei marchi e dei segni distintivi (si vedano artt. 2569-2574 del codice civile; D.P.R. 8 maggio 1948 n. 795; d.l. 480/1992; D.P.R. 595/1993; d.l. 189/1996). In base a tale orientamento il titolare di un marchio registrato ha il diritto di servirsene in modo esclusivo, e di conseguenza di registrarlo come dominio.

Il marchio, in generale, può anche non essere registrato all’ufficio marchi e brevetti, l’importante è che abbia la notorietà per consentire al titolare di poter vantare un diritto sul dominio già registrato: il marchio cosiddetto “di fatto”, tuttavia, lascia un margine di discrezionalità all’assegnazione legale della proprietà del brand stesso. Da tempo, tuttavia, la giurisprudenza si è assestata ed ha considerato il nome a dominio alla stregua di un qualsiasi altro segno distintivo (fonte: Wiki).

Quando si registra un dominio aziendale, in virtù della possibilità di poter registrare più domini ad uno stesso nome, ci si avvale di quanto previsto dalla legge, oltre alla possibilità per il detentore ufficiale del brand X di registrare x.it, x.com, x.net ecc. allo scopo di preservare la propria immagine.

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